Perchè andare dallo psicologo?

Uscendo dallo stereotipo che “chi va dallo psicologo è matto”, è possibile iniziare a divenire consapevoli di se stessi investendo il proprio tempo in un percorso di sostegno psicologico finalizzato alla propria conoscenza. Milton Erikson scriveva “sei molto più di quello che credi di essere”, ed infatti gran parte delle proprie potenzialità e risorse sono talvolta offuscate da modelli ai quali ci si impone di aderire,  da false credenze verso se, dalla focalizzazione coattiva e ripetitiva sullo stesso problema o ancora dal soffocamento generato dalle abitudini disfunzionali di cui non si è consapevoli.

Rivolgersi allo psicologo è utile anche in tutte le situazioni del ciclo di vita che irrompono nella quotidianità configurandosi come rottura tra passato e presente. Esempi possono essere lutti, traumi, cambiamenti improvvisi, separazioni. La verbalizzazione dei vissuti e il “dare un senso” o l’accettazione del “non senso” in ciò che è accaduto, possono favorire la prosecuzione del proprio percorso di vita in termini di benessere psicofisico.